Ritorno alle origini

maggio 20, 2010

Dopo lungo tempo di inattività, ho finalmente terminato Dragon Age: Origins, e subito l’ho ricominciato.

(No oggi niente incipit idiotistici, mi dispiace).

Già dalla prima riga dovreste aver capito il mio pensiero sul gioco, la cui trama ci porta dapprima ad unirci ai custodi grigi, poi a sventare un piano per la conquista del regno e infine a distruggere un arcidemone; questo è il tanto atteso erede di Baldur’s Gate, e l’unico a portare avanti la sua eredità di RPG senza tempo.

La trama è ben articolata, i personaggi ben definiti, la strttura delle origini che si riperquotono su tutto il gioco è studiata nei minimi dettagli, e il motore di gioco è perfetto per questo genere.

Interessante inoltre la ripresa di un meccanismo già visto in The Witcher, ovvero delle conseguenze non immediate; che si propagano sia nel gameplay, che nel epilogo finale, ove potremmo scoprire che abbiamo dato potere ad un uomo ben voluto ma che porterà il suo popolo alla rovina; inoltre molto interessanti sono le interazioni con i compagni, che in base ad un "rispettometro" decideranno se rimanere nella compagnia o abbandonarla definitivamente.

Se siete amanti degli RPG (e parlo di quelli veri non di oblivion & co) allora questo titolo è un must; se non prediligete questo genere sugli altri, Dragon Age:Origins si rivela un gioco di un buon livello di difficoltà e dalla trama immersiva, adatto ad un weekend di gioco, ma non alle partitelle casuali da un oretta.

http://dragonage.bioware.com

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Quando numero 5 vide Kill Bill.

aprile 20, 2010

Premessa, il titolo è tale in quanto durante il gioco mi soggiunse un illuminazione: " Se in Corto Circuito numero 5 invece di vedere i tre stooges avesse visto Kill Bill, il combattimento con gli altri robot sarebbe stato esattamente così!"

Il gioco in questione è "Plain Sight" il recente titolo dell’Indipendente Beatnik Games, il cui focus è sui combattimenti tra robot ninja impazziti; essenzialmente ogni robot ha bisogno di energia per vivere e diventare più powerful, ogni robot è katana-munito e sa che l’unico modo per avere energia è strapparla dal cadavere rottamato dei suoi fratelli.

Questa la base del gameplay che trova la sua ragion d’etre nel multiplayer online; per ciò che concerne il comparto grafico non ci si può lamentare: infatti i modelli sono ben curati e disegnati come un incrocio tra l’art decò e il fantascientifico; il sonoro pecca di originalità mentre i controlli sono abbastanza intuitivi.

A conclusione di questa recensione flash, posso dare un pollice su, tuttavia se si decide di comprarlo si tenga a mente che la longevità è pressoché nulla, ideale per qualche partita ogni tanto ma non di più.

http://www.plainsightgame.com/


DRM invasivo e pervasivo

febbraio 23, 2010

Uno degli argomenti degli ultimi giorni è il pesante DRM che Ubisoft imporrà agli utenti che decideranno di acquistare Assassin’s Creed 2 su PC, e successivamente ad ogni altro titolo che questo distributore pubblicherà su questa piattaforma; quello che mi sento di condividere è il pensiero che si rende da parte degli utenti necessaria un azione politica. Con azione politica non intendo qualcosa che riguardi i nostri governanti, o la loro distorta idea di “politica” come “partitica” e “conquista della poltrona”; ma qualcosa che riguardi il nostro vivere, e nel caso videogiocare, comune (politico dunque inteso come nell’ambito della “polis” globale). So perfettamente che a chiedere un boicottaggio verrei bollato come “estremista”, “pirata” o “pazzoide”; tuttavia vorrei analizzare il perché dichiarato di questa scelta di DRM, così come altre possibili motivazioni collaterali.

L’Ubisoft dichiara che tale sistema DRM, che per chi non lo sapesse prevede una connessione persistente ai loro server durante l’intera partita nonché la presenza dei salvataggi di gioco dislocati unicamente sui server del distributore, è atto a combattere la pirateria; tuttavia pensando a voce alta mi viene da ricordare che alcuni giochi sono stati più facilmente fruibili proprio ai cosiddetti pirati, mentre gli utenti si sono trovati innanzi a svariati problemi (qualcuno ha forse detto GTAIV?), dunque chi verrebbe leso da questo sistema i legittimi utenti, o i tanto infamati “ladri di bit”?

Taluni ritengono che sia un tentativo per eliminare il mercato dell’usato, in virtù che per controllare online l’originalità del gioco bisogna registrare un account ed associarvi permanentemente il codice seriale del gioco; virtualmente impossibilitando la vendita di tale gioco.

Dunque quale modo per evitare tale abuso, perché di questo si tratta? Ebbene ricordiamo il passato, quando BioShock uscì limitato a 3 attivazioni, l’intera comunità insorse e in buona parte si rifiutò di acquistare tale titolo fino all’annuncio di 2k del rilascio di un deactivator e di un estensione del numero di attivazioni pari ad infinito.

Vorrei anche fermarmi a riflettere, sui possibili futuri sviluppi di tale situazione, nel caso gli utenti non si pongano ad avversare tale sistema; a parte il certo sviluppo ed utilizzo per altri titoli di questo distributore, un possibile scenario è l’estensione di questo sistema ad altri distributori, rendendo di fatto gli utenti semplici affittuari dei giochi da loro acquistati, in quanto in caso di manutenzione dei server, o di sovraccarico degli stessi, o di problemi degli ISP si verrebbe disconnessi dalla partita senza preavviso e senza possibilità di salvare.

Di nuovo vi invito a pensare non solo alla vostra banda e alla vostra voglia di giocare ma anche alle libertà cui state per rinunciare nel caso vogliate prendere tale gioco.


C’era una volta uno zombie con un cannone gathling…

gennaio 25, 2010

… Che zampettava in giro per il reame assieme ad un suo amichetto munito di motosega, e alla sua fidanzata, che come tutte le fidanzate che si rispettino, non era in grado di non urlargli nelle orecchie…

Beh ora basta con i paesaggi bucolici e le storielle alla Cappuccetto Rosso; preparatevi, scegliete la vostra specialità, e andate a far piovere sangue a suon di headshot, machete e bombe a mano; l’ascensore è arrivato al Killing Floor.

Il gioco, sviluppato da Tripwire Interactive (quelli di Red Orchestra), è veramente molto godibile; il prologo è semplice l’Inghilterra è stata invasa dagli esperimenti di un qualche scienziato e chi si è trovato in mezzo, o è morto o è armato .. e voi non siete ancora morti. La cosa più interessante di questo gioco, oltre alle espansioni gratuite fornite dagli sviluppatori, espansioni accompagnate dal rilascio degli skin pack se ritenete che ne valga la pena (per ciò che mi riguarda si), è la divisione a classi; infatti prima dell’inizio della partita vi verrà chiesto se essere demolitori, incendiari, cecchini, medici, commandos e così via (ricordo che giocando online è importante avere squadre equilibrate, e che i medici a certi livelli di difficoltà servono come il pane) e in base alla scelta avrete dei bonus nell’area di competenza, bonus che vanno dalo sconto sull’arma alla capacità di guarire più danni all’incremento della velocità di saldatura.

Sul fronte grafico non ho da lamentarmi; il motore è l’ormai vecchio Unreal2 scelto dagli sviluppatori perché al momento dell’uscita non molti PC supportavano (ne supportano tuttora) la pesantezza dell’Unreal3; gli scenari sono veramente ben curati; e i nemici bilanciati e tosti da far giù. Il comparto audio è l’unico che pecca, non nelle musiche ambientali, ma nelle battute dei personaggi.

In conclusione .. che dire ha scalzato UT GOTY dalla mia classifica di giochi online dopo 5 anni di dominanza; quindi è senza dubbio stra consigliato.

http://www.killingfloorthegame.com/

http://store.steampowered.com/app/1250/


Il motore volava e il Sith gridava …

gennaio 25, 2010

.. aargh io voglio prendere i Tie Fighter e lo Star Destroyer e non il dannatissimo motore che passa di li apposta per scassare le balle e che non serve a nulla.

Questo per dire che disquisirò di quel prodigio tecnico e tecnologico, nonché programmativo, che mi ha fatto rimpiangere Pong; leggasi The Force Unleashed – Ultimate Sith Edition… e per fortuna che era la ultimate, infatti mi sono bastate 4 ore di gioco per completarlo 3 delle quali passate a bestemmiare contro il sistema di contollo a dir poco orripilantemente implementato, almeno per ciò che concerne il PC. Mi spiego meglio, io ritengo che un lag di 1,5 secondi di media tra l’immisione del comando e l’esecuzione dello stesso non sia accettabile in un videogioco; evidentemente alla lucasarts non pensano che sia così.

La storia, come quasi tutte quelle di Star Wars ambientate nei dintorni dei film, fa acqua e si può riassumere con: Tu sei l’apprendista segreto di Lord Vader addestrato per ammazare l’Imperatore. Tutto qui. Davvero. O meglio questo e ciò che posso dirvi senza spolierare l’ovvio finale (mai che un gioco provi a porsi seriamente e definitivamente dalla parte dei Sith). Il comparto grafico è una delle poche cose degne di nota, assieme al design del gameplay (il quale risulta fallato tuttavia nelle premesse è interessante); infatti oltre alle animazioni facciali e a degli effetti molto validi utilizzati per renderizzare i poteri della forza, vi è il fatto di contollare direttamente l’uso della stessa, ad esempio afferrando un soldato e lanciandolo conto altri soldati prima di scaraventarlo in un burrone.

Questo gioco sarebbe veramente valido se non fosse piagato da lag e da un certo punto in poi quasi ingiocabile; prendetelo se lo vedete in offerta a 5 euro, se no rischiate davvero di andare in contro ad una delusione.

http://www.lucasarts.com/games/theforceunleashed/


Come diventare Dio in 4 semplici mosse..

gennaio 25, 2010

Andate a lavorare per un azienda farmaceutica ingabolata col governo. Fatto? BBene! Ora ritrovatevi con dei poteri che farebbero impallidire gli scrittori del vecchio testamento in una metopoli contagiata da un virus incazzoso. Fatto? BBene! Siete appena diventati i protagonisti di Prototype, gioco abbastanza discusso, che si profila come un incrocio tra la modalità di gioco di GTA e la storia di Dark Sector.

La trama del gioco, oltre che per quanto accennato nell’introduzione, si sviluppa partendo dal presupposto che voi non ricordate nulla e siate estremamente irritati dal fatto di essere una divinità, e inoltre essendovi appena alzati da un tavolo per autopsie avete un pochettino fame; quindi perché non divorare quelle sipatiche persone che passano per la strada?

Comunque la storia non è il piatto forte del gioco di Radical Entertainment, e neppure troppo la grafica, carina e relativamente leggera, tuttavia lontana dai fasti che le recensioni lasciano immaginare; la cosa più spettacolare è appunto il viaggiare per la città consci di essere più distruttivi di una bomba H, e immortali come Connor Mac Leod; alcuni dicono che dopo un pò stanca .. ma non hanno considerato che c’è gente (io in primis) che dopo aver completato Vice City ha passato ore andando in giro armato di motosega.

In conclusione un gioco godibile, non eccelso; se riuscite a prenderlo sotto i 20 euri fatelo, di più non ve lo consiglio.

http://www.prototypegame.com/


Ultime dal pianeta strampalato – 20100118

gennaio 18, 2010

Pensavate fossi morto eh? E invece NO!

Il fatto è che ultimamente ho molto poco tempo per leggere (con estremo disappunto della mia sezione libri), e le serie fumettistiche che seguo non accennano a finire (e così Comics & co va a farsi benedire). Tuttavia qualche minuto sparso per videogiocare a roba poco impegnata (mi piange il cuore a pensare che non ho ancora finito DA:O) lontano dagli esami lo trovo; quindi dovrei riuscire a postare un aggiornamento sostanzioso nel prossimo periodo (se non ci riesco entro fine settimana lasciate ogni speranza voi ch’intrate in quanto al poli ricominciano gli esami).

Comunque per riattivare il blog sto iniziando a pensare di estendere il numero di campi con “Software Generico” e “Sistemi Operativi” in cui far fruttare le mie conoscenze nell’ambito informatico.

See you Net Cowboy….