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luglio 30, 2010

*?!?!? E che razza di titolo è *?!?!?!? Ci stai forse a pigliare per i fondelli?!?!?

Beh come insgegna qualsiasi Shell che si rispetti, * è un carattere polivalente, comunemente chiamato Wildcard; questo dato unito al tag "Books" del post dovrebbe farvi intuire che è dell’ultimo libro edito in Italia, di un certo George R.R. "Endless-dance" Martin (Se non vi è chiaro l’Endless-dance, cercate informazioni riguardanti le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco), dal titolo Wild Cards : Le Origini.

In tale universo narrativo il mondo è stato colpito da un virus alieno, solo che a differenza del filone post-apocalittico nonché kenshiro-esco venuto in auge in questo periodo, l’umanità non viene trasformata in zombie; semplicemente a causa del virus ciascuno "pesca una carta": coloro a cui in sorte tocca la Regina Nera, vincono una morte orribile, coloro che pescano una carta vuota non vincono nulla, chi pesca un due ottiene poteri pressoché inutili, e infine ci sono coloro che pescano il Joker e vengono trasfigurati in abominazioni emarginate dal mondo, e coloro che pescano l’Asso; uomini che possono rivaleggiare tranquillamente con i supereroi Marvel.

L’intreccio è costruito da numerosi racconti che posti a mosaico narrano di questo mondo, nato durante le partite ad un gioco di ruolo tra i diversi autori; e il risultato è un volume molto interessante, sicuramente consigliato ad un pubblico non-infantile.

In conclusione questo libro, primo di una serie, racconta con maestria l’infezione e i cambiamenti sociali, fisici e psicologici da essa causati, sia in coloro che pescano "una carta premio", sia in coloro che nulla han vinto a questa macabra lotteria; le carte ora sono pronte, il mazzo è mischiato, avrete il coraggio di pescare una carta?

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Turbini nella Nebbia

ottobre 5, 2009

Quello che sto per recensire ora è il primo volume di una trilogia fantasy, il cui autore è stato scelto, e non a caso, per portare a termine il monumentale lavoro del compianto Robert Jordan; il libro in questione è Mistborn – L’Ultimo Impero di Brandon Sanderson.

Il libro parte da un presupposto molto intrigante, ovvero “e se l’eroe prescelto fosse stato sconfitto?”, e da li si evolve creando un ambientazione difficilmente dimenticabile; il mondo è governato dal Lord Reggente, re e nel contempo divinità; tuttavia questo mondo e ben lontano dall’utopia, questo a causa del disinteresse nel governo del Lord, nonché dalle estenuanti condizioni di vita della gran parte della popolazione. In questo scenario desolato un uomo si appresta a fare ciò che da molti è ritenuto impossibile nonché folle: rovesciare l’imperatore dio.

Nonostante la trama possa sembrare banale in questa mia breve sinossi, essa è ben lontana da questa definizione, il suo dipanarsi è scorrevole eppur non dimentica di lasciare il segno, ogni evento è accuratamente orchestrato per Spingere o Tirare le emozioni e l’attenzione del lettore. Ad una trama avvincente si accompagna inoltre un ottima caratterizzazione dei personaggi, e il sistema magico più innovativo di cui io abbia mai letto.

In conclusione, questo libro è eccezionale, un must per ogni cultore di fantasy, leggendolo si ha l’impressione di venir avvinti nelle nebbie e nei paesaggi ivi descritti.

P.S. non dimenticate di togliervi ogni metallo di dosso prima di dedicarvi alla lettura.

http://www.anobii.com/books/Lultimo_impero/9788834715123/014bb124613aa6ca5c/


Rapido come una presa en passant

luglio 27, 2009

Premetto che la presa en passant è una mossa particolare degli scacchi che permette a un pedone sulla 5 riga di mangiare un pedone a lui affiancato purché esso si sia appena mosso di due caselle; detto ciò il libro di cui parlerò in questa mia, sarà “La Scacchiera Nera” di Miki Monticelli.

La trama si sviluppa attorno a una scacchiera, la quale è in realtà una parte del mondo isolata dallo stesso per evitare che la guerra ch’ivi infuria colpisca il resto del mondo, e riguarda tre pezzi della scacchiera, il guerriero l’arciere e il ladro. La forza della trama sta nei dilemmi dei protagonisti, e nel risvegliarsi in loro delle memorie “perdute” dei loro predecessori, e nei conflitti che da esse si generano.

Nonostante si cerca di dare una dimensione psicologica alla narrazione, ci si concentra quasi unicamente sul ladro e sul guerriero, tralasciando di delineare in modo un pò meno abbozzato la personalità dell’arciere, che qui non risalta e anzi è quasi insignificante.

Detto ciò l’avventura non è sviluppata male anzi, in quanto si rischiava che scadesse nel “Jumanji” cosa che sarebbe risultata quantomeno squallida. In definitiva se volete leggere qualcosa di carino, con leggeri toni dark, ma non troppo complesso questo libro potrebbe fare per voi.


“Sfondare Pall”

giugno 26, 2009

Prima che i più maliziosi saltino su a pensar male, specifico che sto per parlare di un buon libro per ragazzi, e non un film V.M.18, infatti il titolo che ho dato alla recensione è proprio un capitolo de “La lista dei desideri” di Eoin Colfer, autore noto per la saga di Artemis Fowl.

Questo libro tratta con originalità il tema della vita post mortem, in particolare la protagonista si ritrova due metri sotto terra dopo aver cercato di rapinare un vecchio, e la sua unica possibilità di salvarsi dalla dannazione eterna è di aiutare questo vecchio a realizzare i suoi desideri. La trama si sviluppa molto bene, in un intreccio molto veloce, non privo di flashback ben studiati, inoltre la capacità immaginifera dell’autore aiuta il lettore a meglio calarsi nel romanzo.

Una lettura leggera eppur notevole per chiunque, e dunque a tutti consigliata.

http://www.anobii.com/books/La_lista_dei_desideri/9788804516798/01d8c5d0d5dc584783/


Of Prayers and Magick Obscura

giugno 18, 2009

Ne “Il Silenzio di Lenth”, libro d’esordio del giovane Luca Centi, il fulcro essenziale si può ricercare appunto nel rapporto tra Magia e Preghiera, leggasi, nella terminologia fantasy di D&D, Incantesimi Arcani e Incantesimi Divini.

La trama è molto ben sviluppata e, sebbene l’inizio possa risultare scollegato dal resto del romanzo, successivamente si scoprono connesioni inaspettate, tramite eventi che giungono come i disegni tracciati con le tessere del domino: estremamente precisi, quasi come un puzzle, e tuttavia visibili unicamente una volta che le tessere stesse sono cadute.

Il mondo fantasy creato dall’autore si discosta molto da altri libri, risultando vicino per profondità a opere di più alto rilievo in termini di fama; questo in virtù della contrapposizione di cui si è parlato all’inizio della recensione, che porta Lenth su un livello di profondità e maturità, agli occhi d’un lettore attento, molto diverso da altre opere recenti, che tendono ad essere più leggere e a focalizzarsi maggiormente sui personaggi o sull’azione.

Detto ciò sembrerebbe che tali aspetti possano essere stati trascurati, tuttavia così non è; i personaggi sono ben definiti, caratterizzati perfettamente, con molti tratti e colori sfumati; l’azione è ben ritmata, non rallentata eppure nemmeno troppo incalzante o intrusiva.

Questo libro si è meritato un voto che nella mia scala è condiviso con pochi altri, tra cui il famigerato “Lord of the Rings”: 9/10; vorrei concludere dicendo che “IMHO” l’autore se si mantiene su questi livelli, e affina un poco lo stile, in quanto i margini di miglioramento ci sono, ha tutte le potenzialità per divenire un punto di riferimento per il fantasy, ai livelli di J.R.R. Tolkien e Robert Jordan.

http://www.anobii.com/books/Il_silenzio_di_Lenth/9788838474309/0117d945cb67ed2144/


Lo vuoi un palloncino?

giugno 18, 2009

Narrami o musa dell’uomo balbuzziente e scaltro, che tanto ha dimenticato dopo aver sconfitto Pennywise il clown danzate ..

Ok basta con le citazioni omeriche, il libro di cui vi parlerò è allo stato attuale quello che considero il miglior libro che io abbia letto in assoluto, e che per potenza evocativa non ha nulla da invidiare alle opere classiche greche o latine, e come ricchezza di linguaggio e d’immagini può competere tranquillamente con le opere del rinascimento Italiano o del romanticismo inglese, inutile dire che è l’unico libro della mia libreria a meritare 10/10; sto parlando di “It” di Stephen King.

La trama è molto ben congegnata e si sviluppa in un intreccio di flashback e di eventi correnti, portando a riflettere sull’infanzia, i suoi misteri, le sue paure, nonché come questa si evolva e si perda nell’età adulta, lasciando traccie e nulla più.

Lo stile di King, con una partenza molto descrittiva, per poi sfumare nell’azione più frenetica, ben si adatta a questa storia, quasi l’intera gamma stilistica dell’autore fosse stata modellata unicamente per questo libro; inoltre questo libro mostra, non solo le doti di scrittore di King nell’ambito Horror, che indubbiamente padroneggia, ma anche la sua abilità di scrittore drammatico, abilità che sfocia in un opera successiva quale “Il Miglio Verde”, nonché una certa ironia.

Questo libro merita di essere letto, e mi sento in dovere di esortarvi a farlo, anche perché molti lettori sono scoraggiati dalla mole del volume e/o dal pessimo adattamento cinematografico, che rovina l’atmosfera della storia scadendo nei più bassi cliché dei B-movies horror americani.

http://www.anobii.com/books/It/9788882743505/01c53970efc7dad4a1/


Bullets

giugno 17, 2009

“Spirali” è una raccolta di racconti, i quali, scritti da uno dei migliori autori di thriller degli ultimi anni, rappresentano appieno la struttura narrativa dei romanzi di Deaver: trama a base semplice, tuttavia complessa e tempi serrati, che lasciano senza respiro i lettori; rendono questi racconti delle macchine perfette, rapide e precise come proiettili, e altrettanto letali.