Ultime dal pianeta strampalato – 20090626

giugno 26, 2009

Caricata l’ultima tranche di recensioni prodotta, credo mi fermerò per un paio di settimane; in quanto la vicinanza degli esami universitari si fa sentire…

Una notizia più allegra: mi è arrivato il computer nuovo, meglio conosciuto come “La Macchina della Morte TM”, un fisso, implementante le specifiche della piattaforma Dragon di AMD, che forte delle sue 3 schede grafiche in CrossFire-X presto sfiderà Crysis; a tal proposito invito i lettori interessati al gaming a segnalarmi qualche giochino da dare in pasto a questa belva assetata di sangue.

Per quanto riguarda le letture, mi sono appena lanciato alle costole di Scuotivento ne “Il colore della Magia”  e spero di darvene presto un parere.

E ricordate … cosa non lo so ma ricordatelo comunque!

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“Wow. Funziona in entrambe le direzioni. Che pollo”

giugno 26, 2009

Siete pronti a tuffarvi in un mondo cappa e spada demenziale armati solo di un paio di pantaloni senza fondo e un pollo di gomma con carrrucola? Ebbene seguitemi nell’assurdo mondo, parto della mente bacata di un programmatore conosciuto con il nome di Ron Gilbert; il Segreto di Monkey Island vi attende.

In questo primo capitolo della saga di avventure grafiche più famosa al mondo, vorremo essere un pirata, proprio così un vero pirata, peccato nessuno ci voglia credere e che ci hanno affibiato delle prove sconclusionate in cui dovremo perfino usare un togligraffette su uno yak con labbra di cera. La trama del gioco è ovviamente sconclusionata e fuori di testa, sviluppata con quel piglio comico demenziale tipico della sub-cultura americana.

Delle trovate comiche, molte sono diventate Leggenda, elevandosi al livello di Richard Mattheson, si ricordano soprattutto i duelli ad insulti (chi non conosce la risposta a “Combatti come un contadino” è pregato di presentarsi come eretico ai cardinali Himenez, Fang e Biggles); tuttavia The Secret of Monkey Island non è solo duelli ad insulti … è anche birra di radice, cannibali a testa di frutta, e soprattutto … scimmie!

Invito tutti, in occasione della riedizione del gioco, nonché dell’imminente uscita di un nuovo seguito da parte della Telltale Games, a giocarlo o ri-giocarlo, nel frattempo .. guardate là una scimmia a tre teste!


“Sfondare Pall”

giugno 26, 2009

Prima che i più maliziosi saltino su a pensar male, specifico che sto per parlare di un buon libro per ragazzi, e non un film V.M.18, infatti il titolo che ho dato alla recensione è proprio un capitolo de “La lista dei desideri” di Eoin Colfer, autore noto per la saga di Artemis Fowl.

Questo libro tratta con originalità il tema della vita post mortem, in particolare la protagonista si ritrova due metri sotto terra dopo aver cercato di rapinare un vecchio, e la sua unica possibilità di salvarsi dalla dannazione eterna è di aiutare questo vecchio a realizzare i suoi desideri. La trama si sviluppa molto bene, in un intreccio molto veloce, non privo di flashback ben studiati, inoltre la capacità immaginifera dell’autore aiuta il lettore a meglio calarsi nel romanzo.

Una lettura leggera eppur notevole per chiunque, e dunque a tutti consigliata.

http://www.anobii.com/books/La_lista_dei_desideri/9788804516798/01d8c5d0d5dc584783/


“Chi lo sa che faccia ha, chissà chi è, tutti sanno che si chiama …”

giugno 26, 2009

Lupin… Ebbene si, tratterò proprio dell’unico, autentico, originale fumetto di Monkey Punch, in cui si nota la totale follia di questo maestro del manga, e in cui Lupin non è esattamente come lo conosciamo, stemperato e alleggerito da Miazaki (spero di averlo scritto giusto), che mal sopportava gli eccessi e i picchi negativi del personaggio originale.

Egli infatti è spietato, non esita a uccidere, tuttavia mantiene quel suo io, romantico e demenziale che noi tutti amiamo .. in somma una fusione tra il Diabolik delle sorelle Giussani, l’antico Casanova, e .. una scimmia. Per tredici volumi egli ci accompagna e in tredici volumi mai una storia che sia coerente con la precedente, e a volte nemmeno con la storia stessa, al punto che il protagonista stesso esprime intenzioni di vendetta verso il disegnatore.

Consigliato agli appasionati del ladro dalla giacca rossa, e a pochi altri, a causa della struttura narrativa inesistente, che lo rende apprezzabile solo agli esperti (non di fumetti, ma di Lupin).


“WARNING! You appear to be incompatible with: the world”

giugno 26, 2009

Ehi ma un messaggio del genere non sarà un pò drastico? Cioé non supporto le 3 dimensioni, ma ciò non significa che non possa essere un personaggio in 2d su un fondale tridimensionale .. o no?

Bando alle introduzioni idiote, è tempo di parlarvi di quelle creature che avete sempre pensato esistere e che tengono in sieme l’esistenza: i Goo, sfere semi-senzienti il cui unico scopo nella vita è attaccarsi ad altri Goo per arrivare la dove nessun altra sfera è mai stata prima; ovviamente il nostro compito è aiutarle.

Il gioco, che è un puzzle game fisico, basato su una modifica del motore Open Source ODE, ha un gameplay molto semplice ed intuitivo da assimilare, rimanendo molto difficile da padroneggiare; la nostra missione è gà stata spiegata, il metodo con cui raggiungere l’obbiettivo è trascinare i Goo con il mouse e rilasciare il tasto sinistro una volta in posizione. Tutto qui. Dico sul serio!

Ad arricchire il gioco, oltre ad una grafica 2d invidiabile, filmati di fine capitolo molto ben fatti, e la genialità dei livelli, ci sono due chicche: the Sign Painter, che con i suoi cartelli demenziali, e tuttavia utili alla soluzione dei livelli ci accompagnerà per tutto il gioco, e la World of Goo Corporation, un livello in cui tutti i Goo raccolti verranno utilizzati per realizzare una torre più alta possibile con cui competere online con il resto del mondo.

Questo gioco è un must per tutti gli appasionati di puzzle game, nonché per chiunque voglia passare da due minuti a varie ore in allegria senza doversi cimentare con meccaniche di gioco complesse, o con effetti blood & gore iperrealistici.

Homepage: http://2dboy.com/games.php
On Steam : http://store.steampowered.com/app/22000/


Abbatti il vermone!

giugno 26, 2009

No, non sto parlando di Dune, ma di un gioco dello sviluppatore indipendente Elecorn; ovvero Caster, in cui impersoneremo un giovane mago alle prime armi, durante la pulizia e sanificazione del giardino dietro casa; infatti i nemici, altro non sono che scarrafoni, vermi giganti e compagnia bella; aggiungeteci che, se durante una missione colpissimo un albero rinsecchito con i nostri poteri, esso tornerebbe a splendere di verde fogliame.

La trama è estremamente debole, e il gameplay non è il più fantasioso, tuttavia è adatto al tipo di gioco, e oltretutto non è particolarmente ostico; l’aspetto grafico è ben curato; da citare gli splendidi concept che fanno da schermata di caricamento per le missioni.

La vera pecca di questo gioco è senza dubbio la scarsa longevità, che a fronte del semplice gameplay, è molto ridotta, si parla di 2 ore di gioco circa; è anche vero che il costo è decisamente modesto, e per questo non mi sento di sconsigliarvelo, sia perché sento una certa simpatia per gli sviluppatori indipendenti, sia perché tutto sommato è un buon prodotto.

Homepage: http://www.elecorn.com/caster3d/index.html
On Steam:   http://store.steampowered.com/app/29800/


“I’m not a number, I’m a Free man”

giugno 19, 2009

Per chiarificare il titolo, non parlerò della magnifica serie tv “Il Prigioniero”, ma di un gioco che per primo ha introdotto la narrazione in prima persona, e il cui protagonista è diventato un icona della subcultura dei gamers, rimanendo famoso per due cose: gli occhiali più brutti di questo mondo, e il suo amore incondizionato per i palanchini; il suo nome è Gordon Freeman e il gioco in questione è Half-Life.

La trama è ben strutturata, non troppo coinvolgente, tuttavia è da ricordare che è il primo gioco FPS che si degna di narrare una trama, unitamente al fatto che è il primo gioco a sfruttare la narrazione in prima persona; infatti tutto quello che sapremo lo scopriremo dalle persone che interagiscono con noi durante il gioco; essa narra di un errore in un esperimento scientifico, che causa una “risonanza a cascata” unendo il nostro mondo con uno di passaggio, e la nostra missione in qualità di dottore in fisica laureato al MIT, e quella di far saltare la testa a ogni nemico e sigillare il portale.

La qualità grafica è molto buona, per l’epoca dell’uscita del gioco, sostenuta da una versione modificata dell’ idTech Engine, chiamata GoldSrc; il sonoro è molto curato e così anche la localizzazione, localizzazione necessaria a capire la trama dai discorsi che gli accademici e le guardie intavoleranno con noi. Da notare anche la longevità del titolo, che garantisce svariate decine di ore di gioco, non unicamente incentrate sull’azione ma anche sulla risoluzione di enigmi, più o meno complessi.

Il mio consiglio è di giocarlo, vi trovereste innanzi ad una pietra migliare dei videogame, inoltre di recente la Valve ha publicato una riedizione del gioco, utilizzante il più recente e performante Source Engine, che nonostante la sua leggerezza poco ha da invidiare al CryTek2, mentre una comunità di modder sta lavorando ad un remake del gioco tramite il redesign dei modelli poligonali e delle textures.

Homepage : http://store.steampowered.com/app/70/
Home HL Source : http://store.steampowered.com/app/280/
Black Mesa Mod : http://www.blackmesasource.com/