Rapido come una presa en passant

Premetto che la presa en passant è una mossa particolare degli scacchi che permette a un pedone sulla 5 riga di mangiare un pedone a lui affiancato purché esso si sia appena mosso di due caselle; detto ciò il libro di cui parlerò in questa mia, sarà “La Scacchiera Nera” di Miki Monticelli.

La trama si sviluppa attorno a una scacchiera, la quale è in realtà una parte del mondo isolata dallo stesso per evitare che la guerra ch’ivi infuria colpisca il resto del mondo, e riguarda tre pezzi della scacchiera, il guerriero l’arciere e il ladro. La forza della trama sta nei dilemmi dei protagonisti, e nel risvegliarsi in loro delle memorie “perdute” dei loro predecessori, e nei conflitti che da esse si generano.

Nonostante si cerca di dare una dimensione psicologica alla narrazione, ci si concentra quasi unicamente sul ladro e sul guerriero, tralasciando di delineare in modo un pò meno abbozzato la personalità dell’arciere, che qui non risalta e anzi è quasi insignificante.

Detto ciò l’avventura non è sviluppata male anzi, in quanto si rischiava che scadesse nel “Jumanji” cosa che sarebbe risultata quantomeno squallida. In definitiva se volete leggere qualcosa di carino, con leggeri toni dark, ma non troppo complesso questo libro potrebbe fare per voi.

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