A metà fra Sergio Leone e J.R.R. Tolkien

Il libro in questione, come si evince dal titolo della recensione, ispirato all’introduzione del primo volume, è La Torre Nera di Stephen King.

E’impossibile definire quest’epopea fantasty-western in una sola parola per via della sua complessità e della sua durata, che tuttavia non stanca a causa dell’ entusiasmante intreccio narrativo che non solo porta a voler terminare il libro, come nei thriller, per conoscere la fine della storia, ma anche a provare il piacere del “viaggio” verso la stessa. L’unico aggettivo che mi viene in mente e che ancora non gli rende giustizia è epico; questi 7 romanzi, o meglio questo romanzo diviso in 7 volumi è una moderna Odissea sia per grandezza dei personaggi sia per la magnificenza dell’opera.

Molti contestano il controverso finale, tuttavia mi sento di dire che esso è il finale giusto per questo libro, un finale squisitamente spirituale, una speranza di redenzione, e il preludio d’un viaggio senza fine.

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